Giogo
Il cielo ci attende. E non è nei sogni, ne in un altro posto, è qui.
Dobbiamo aprire le porte del cielo che ci sovrastano, sapendo che "è stretta la porta che conduce al Regno dei Cieli".
Il Signore direbbe "venite a me voi che siete afflitti, perché il mio giogo è leggero".
Quanto vorrei o Signore Venire da te e cullarmi nella tua misericordia....
So cge non devo lamentarmi, so che devo essere forte, so che se ho intorno gente che non mi apprezza, devo solo resistere, andare avanti...
"Il tuo giogo è leggero". Prenderò il tuo, tu prendi il mio che è cosí pesante, pieno di amenità, di supplizi, di doveri, di amori mancati.
Prendi il mio, davvero, è così pesante che mi si curva la schiena..e come disse il prete che mi confessò a Santa maria del Perpetuo Soccorso, hai uno zaino pieno di rocce. Lo disse anche Marco, l'operatore a Monte Santo.
Questa schiena curva, che non so radddrizzare, per dolore, per fatica più che per grazia, cede alle maldicenze, ai doveri, un corpo irrobustito troppo fragile per domare la cattiveria del mondo.
Prendi il mio giogo Signore, io prenderò il tuo, che un giorno tu sia al primo posto nella mia esistenza, e mi consenta di viaggiare, di disseppellire quei morti, depositare le pietre e costruirne alberghi per i Viandanti.
Ti Voglio Bene Dio, Voglio che tu lo sappia.
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